UDA: dal disegno tecnico al progetto della cameretta

Unità di apprendimento che parte dagli strumenti e dalle regole del disegno tecnico (proiezioni ortogonali, scale di riduzione, quotatura) per arrivare a un compito di realtà: progettare e rappresentare la propria cameretta, disponendo gli arredi su una pianta in scala e restituendo lo spazio in tre dimensioni.

L’UDA si aggancia a un percorso reale presente nei manuali di Tecnologia: la sezione “L’abitazione e il territorio” del Volume A propone agli studenti la sfida di scegliere la disposizione dei mobili di una stanza partendo dalle dimensioni reali degli arredi (letto 90×190 cm, armadio a due ante 54×134 cm, scrivania 120×50 cm) e completando una pianta con il proprio progetto. Questa UDA estende quella sfida in un percorso strutturato.

Contesto classe

Classe di scuola secondaria di primo grado (riferimento: classe seconda, dove di norma si affrontano disegno tecnico e progettazione dell’abitazione). L’UDA è pensata per un gruppo eterogeneo, con studenti che padroneggiano a livelli diversi misura, proporzione e uso degli strumenti da disegno. (proposta progettuale) La durata indicativa è di 10-12 ore, articolabile in 5-6 settimane con uno o due rientri pratici. (proposta progettuale)

Problema di partenza

“Devi riprogettare la tua cameretta: come disponi letto, armadio e scrivania in modo che lo spazio sia vivibile e funzionale, e come fai a comunicare il tuo progetto a chi dovrà realizzarlo (un genitore, un falegname) senza essere presente?”

Il problema riprende la consegna del manuale (“Hai la possibilità di scegliere la disposizione dei mobili per la tua nuova stanza. Dove li disporresti? Completa la pianta con il tuo progetto”) e la trasforma in un compito di realtà: non basta immaginare la stanza, occorre rappresentarla con il linguaggio condiviso del disegno tecnico.

Competenze attese

Riferite al Profilo delle competenze al termine del primo ciclo (Certificazione delle competenze, C.M. n. 3 del 13 febbraio 2015), come richiamato nei materiali per il docente di Tecnologia e disegno:

  • Competenze matematiche e di base in scienza e tecnologia: usa conoscenze matematiche e tecnologiche per analizzare dati e fatti della realtà; impiega gli strumenti e le regole del disegno tecnico nella rappresentazione di oggetti e spazi.
  • Competenze digitali: usa con consapevolezza strumenti digitali per ricercare informazioni e per produrre e comunicare un progetto.
  • Imparare a imparare: orienta le proprie scelte e porta a compimento il lavoro iniziato.
  • Spirito di iniziativa: dimostra originalità nel risolvere un problema progettuale concreto.
  • Competenze sociali e civiche: collabora nel lavoro di gruppo e rispetta le regole condivise.

Obiettivi di apprendimento

Al termine dell’UDA lo studente è in grado di:

  1. Riconoscere e usare correttamente gli strumenti del disegno tecnico (matita, riga, squadre).
  2. Rappresentare un oggetto e uno spazio mediante le proiezioni ortogonali (pianta, prospetto, fianco).
  3. Applicare una scala di riduzione (es. 1:20, 1:50) per disegnare un ambiente reale su un foglio.
  4. Misurare gli arredi e riportare correttamente le quote (le misure) sul disegno.
  5. Disporre gli arredi su una pianta in scala valutando funzionalità e vivibilità dello spazio.
  6. Restituire lo stesso ambiente in assonometria per comunicare la tridimensionalità del progetto.

Prerequisiti

  • Uso del righello e lettura di misure in centimetri e millimetri.
  • Concetto di rapporto e proporzione (collegamento con matematica).
  • Conoscenza di base degli strumenti del disegno tecnico (strumenti-del-disegno-tecnico).
  • Nozioni iniziali di proiezioni ortogonali (proiezioni-ortogonali).

Fasi operative

Fase 1 — Aggancio al problema (1 ora). Si presenta la sfida della cameretta. Brainstorming sulle domande: come si disegna una stanza vista dall’alto? Come faccio a sapere se i mobili “ci stanno”? Si introduce l’idea che il progetto serve a comunicare con chi costruirà, come avviene nella progettazione reale di un’abitazione (progetto di massima e progetto esecutivo).

Fase 2 — Strumenti e proiezioni (2-3 ore). Ripasso operativo degli strumenti del disegno tecnico e delle proiezioni ortogonali. Esercizio: rappresentare in proiezione ortogonale un arredo (es. la scrivania) a partire dalle sue tre dimensioni. Collegamento con attivita-proiezioni-oggetto-quotidiano.

Fase 3 — Scala di riduzione e quotatura (2-3 ore). Si introduce la scala di riduzione: come un oggetto reale di grandi dimensioni si rappresenta su un foglio mantenendo le proporzioni (nel disegno architettonico le scale variano tipicamente da 1:100 a 1:20; il progetto di massima è spesso in scala 1:200). Esercizi: convertire misure reali in misure di disegno a una scala data; riportare correttamente le quote. Collegamento con scale-di-riduzione-e-quotatura.

Fase 4 — Rilievo della stanza (1-2 ore, anche a casa). Ogni studente misura la propria cameretta (o una stanza assegnata) e i principali arredi, registrando le misure in centimetri. (proposta progettuale) In alternativa si usa la pianta-base e gli arredi con misure fornite dal manuale (letto 90×190, armadio 54×134, scrivania 120×50).

Fase 5 — Progetto in pianta (2 ore). Disegno della pianta della stanza in scala scelta (es. 1:50). Gli studenti ritagliano gli arredi disegnati nella stessa scala e ne provano diverse disposizioni prima di fissare la soluzione, quotando il disegno finale. Domanda guida: “Il mio progetto è realizzabile? Lo spazio di passaggio è sufficiente?”

Fase 6 — Restituzione 3D (1-2 ore). Lo stesso ambiente viene rappresentato in assonometria per mostrarne la tridimensionalità (assonometrie, attivita-assonometria-del-cubo). (proposta progettuale) Per le classi che ne hanno la possibilità, la pianta può essere ridisegnata al CAD o modellata in 3D con SketchUp (cad-disegno-assistito-dal-computer, sketchup-modellazione-3d).

Fase 7 — Presentazione e autovalutazione (1 ora). Ogni studente o gruppo presenta il progetto della cameretta motivando le scelte; confronto tra le soluzioni e autovalutazione con la rubrica.

Metodologie

  • Compito di realtà / apprendimento per problemi: il prodotto nasce da una situazione concreta e ancorata all’esperienza dello studente (la propria stanza).
  • Flipped classroom: come suggerito nel manuale per la sezione sull’abitazione, parte dei contenuti teorici può essere fruita prima in autonomia (video, eBook) e applicata in classe. (proposta progettuale)
  • Apprendimento cooperativo: lavoro a coppie o piccoli gruppi nelle fasi di rilievo e progettazione.
  • Learning by doing: alternanza costante tra spiegazione e disegno operativo.

Strumenti

Prodotti finali

  1. Pianta in scala quotata della cameretta con la disposizione degli arredi.
  2. Restituzione in assonometria dello stesso ambiente.
  3. Breve relazione di progetto (3-5 righe) che motiva le scelte di disposizione in termini di funzionalità e vivibilità. (proposta progettuale)
  4. (facoltativo) Modello 3D digitale (CAD/SketchUp).

Valutazione

La valutazione è di processo (osservazione durante le fasi) e di prodotto (pianta, assonometria, relazione), integrata dall’autovalutazione. Si veda anche valutazione-disegno-tecnico.

CriterioInizialeBaseIntermedioAvanzato
Uso degli strumenti e delle convenzioni del disegnoUsa gli strumenti in modo impreciso; tratti incerti e convenzioni non rispettateUsa gli strumenti correttamente nelle situazioni guidate; tratti complessivamente leggibiliUsa gli strumenti con sicurezza e rispetta le convenzioni del disegno tecnicoUsa gli strumenti con precisione e autonomia, con tratti netti e puliti
Applicazione della scala e quotaturaApplica la scala solo con aiuto costante; quote assenti o errateConverte le misure nella scala data con qualche imprecisione; quote essenziali presentiApplica correttamente la scala e quota il disegno in modo completoApplica la scala in modo rigoroso e quota il disegno con piena correttezza e chiarezza
Progettazione dello spazioDispone gli arredi senza considerare ingombri e spazi di passaggioDispone gli arredi in modo funzionale nelle situazioni sempliciDispone gli arredi valutando funzionalità e vivibilità dello spazioDispone gli arredi con soluzioni originali e ben motivate, ottimizzando lo spazio
Comunicazione del progetto (relazione/presentazione)Comunica il progetto in modo frammentarioDescrive il progetto con lessico essenzialePresenta il progetto motivando le scelte con lessico tecnico appropriatoPresenta il progetto in modo chiaro, completo e convincente, padroneggiando il lessico tecnico

Inclusione

  • Fornire la pianta-base già predisposta e le sagome degli arredi pre-ritagliate per chi ha difficoltà di tracciamento, così da concentrarsi sulla disposizione.
  • Consentire l’uso di carta quadrettata come griglia di supporto alla scala.
  • Tabelle di conversione misura reale/misura in scala già impostate per ridurre il carico di calcolo.
  • Valorizzare la modellazione 3D digitale come canale alternativo al disegno a mano.
  • Lavoro a coppie con ruoli definiti per sostenere chi ha bisogno di mediazione.
  • Approfondimenti e accorgimenti in inclusione-disegno-tecnico.

Collegamenti interdisciplinari

  • Matematica: rapporti, proporzioni, scale, perimetro e area; misura e unità di misura.
  • Arte e immagine: rappresentazione dello spazio, composizione, percezione tridimensionale.
  • Geografia: il concetto di scala di riduzione applicato anche alle carte e alle planimetrie.
  • Educazione civica / abitare sostenibile: vivibilità e funzionalità degli spazi domestici. (proposta progettuale)

Pagine collegate

Fonti

Questa UDA è in parte proposta progettuale (impianto metodologico, durata, articolazione delle fasi e rubrica), costruita attorno a contenuti reali presenti nei testi di Tecnologia.

  • DeA Tecnologia, Volume A (9788851128050) — sfida e pianta della stanza con dimensioni degli arredi (p.148-149); sezione “L’abitazione e il territorio”, progetto di massima ed esecutivo e scale del disegno architettonico, da 1:100 a 1:20 e 1:200 (p.153); esempio di disegno di dettaglio in scala 1:20 (p.153); ingrandimento in scala 3:1 (p.90).
  • Tecnologia e disegno - Rosano, Cirilli, Guglielmi, Pertici, Idee per insegnare (Zanichelli) — Profilo e certificazione delle competenze al termine del primo ciclo (C.M. n. 3/2015); riferimento “impiegare gli strumenti e le regole del disegno tecnico nella rappresentazione di oggetti o processi”.