Attività: calcola la tua impronta ecologica
Un’attività laboratoriale in cui ogni studente stima il proprio impatto ambientale a partire dai consumi e dagli stili di vita quotidiani (alimentazione, trasporti, energia in casa, acquisti, rifiuti), confronta il risultato con quello dei compagni e propone azioni concrete per ridurlo. L’attività collega un concetto astratto — l’impronta ecologica — alla vita reale dei ragazzi.
Target
- Classe seconda o terza della scuola secondaria di primo grado.
- Adatta sia a gruppi che hanno già studiato il concetto di impronta ecologica sia, con la fase introduttiva ampliata, a chi lo affronta per la prima volta.
Durata
- 3 ore (3 unità da 60 minuti), distribuite preferibilmente su due settimane:
- Fase 1 (introduzione e raccolta dati): 1 ora.
- Fase 2 (calcolo e confronto): 1 ora.
- Fase 3 (rielaborazione, proposte e restituzione): 1 ora.
- (proposta progettuale) La scansione oraria è una proposta organizzativa adattabile al monte ore disponibile.
Materiali
- Quaderno e una griglia/diario dei consumi (fornita dal docente o costruita in classe).
- Dispositivo con accesso a internet (uno per gruppo è sufficiente) per usare un calcolatore online dell’impronta. La guida MyTech segnala l’uso di siti dedicati al calcolo dell’impronta (per l’impronta di carbonio è citato il sito ufficiale
www.carbonfootprint.com). - LIM o proiettore per condividere l’infografica sui sei fattori dell’impronta ecologica.
- Cartelloni, fogli A3 o software per grafici per la restituzione finale.
- (proposta progettuale) Un foglio di calcolo condiviso per raccogliere in forma anonima i risultati della classe.
Prerequisiti
- Conoscenza di base del concetto di risorse naturali e della distinzione tra risorse rinnovabili e non rinnovabili.
- Nozione di sviluppo sostenibile come prelievo dalla Terra di meno risorse di quelle che essa è in grado di rigenerare.
- Familiarità con il significato di impronta ecologica, impronta di carbonio e impronta idrica come indicatori dell’impatto delle attività umane sull’ambiente.
Procedura (fasi)
Fase 1 — Che cos’è l’impronta ecologica (1 ora)
- Il docente richiama il significato dell’impronta ecologica: l’indicatore, elaborato nel 1996 e sviluppato dal Global Footprint Network, che misura il consumo di risorse naturali, cioè l‘“impronta” che le attività umane lasciano sul suolo del Pianeta. Si presentano i sei fattori su cui si basa il calcolo:
- la superficie necessaria per assorbire l’anidride carbonica prodotta dai combustibili fossili;
- la superficie coltivata per alimenti e altri beni;
- la superficie per l’allevamento;
- la superficie per la produzione di legname;
- la superficie occupata da insediamenti abitativi, industriali, commerciali e infrastrutture;
- la superficie marina per pesca e allevamento ittico.
- Si introduce il confronto tra impronta ecologica e biocapacità: la biocapacità è la disponibilità di risorse naturali per persona, espressa in ettari, mentre l’impronta ecologica è la domanda di risorse che mediamente una persona richiede al pianeta. Si mostrano i dati di riferimento: la biocapacità media della Terra è circa 1,6 ettari/persona, mentre l’impronta ecologica media dell’umanità ha raggiunto 2,7 ettari/persona — come se si usassero 1,75 Terre.
- Si introduce l’Earth Overshoot Day, il “giorno del sovrasfruttamento” in cui l’umanità ha consumato tutte le risorse che il Pianeta può rigenerare in un anno; da diversi anni cade ad agosto.
- Consegna del compito: ogni studente raccoglierà per alcuni giorni i dati sulle proprie abitudini.
Fase 2 — Raccolta dati e calcolo (lavoro domestico + 1 ora in classe)
- A casa, per circa una settimana, ogni studente compila la griglia dei consumi su alcune aree chiave: alimentazione (consumo di carne, prodotti locali o importati, sprechi), trasporti (a piedi/bici, auto, mezzi pubblici, distanze percorse), energia in casa (riscaldamento, elettrodomestici, luci accese), acquisti e rifiuti prodotti, uso dell’acqua.
- In classe, a gruppi, gli studenti inseriscono i dati raccolti in un calcolatore online dell’impronta e ottengono una stima espressa in ettari/persona e/o nel numero di “Terre” necessarie se tutti vivessero come loro. (proposta progettuale) In assenza di un calcolatore adeguato si può usare una griglia a punteggio costruita dal docente che assegna pesi alle diverse abitudini.
Fase 3 — Confronto, proposte e restituzione (1 ora)
- I gruppi confrontano i propri risultati e li riportano in forma anonima su un foglio comune; si calcola la media della classe e la si confronta con i dati di riferimento (impronta media italiana ed europea, biocapacità della Terra). Si discute il dato dell’Italia, che secondo i dati riportati supera di oltre quattro volte la propria biocapacità.
- Ogni gruppo individua i fattori che pesano di più nella propria impronta e formula tre azioni concrete di riduzione (per esempio negli ambiti energia e trasporti, come indicato dalle fonti).
- Restituzione: presentazione dei risultati e delle proposte tramite cartellone, grafico o breve esposizione.
Prodotto finale
- Una scheda individuale “La mia impronta ecologica” con i dati raccolti, il risultato del calcolo e tre impegni personali di miglioramento.
- Un prodotto di classe (cartellone, infografica o grafico) che rappresenta l’impronta media della classe a confronto con i valori di riferimento e raccoglie le proposte di riduzione.
Valutazione
Si valutano: la cura e la completezza nella raccolta dei dati, la correttezza nella lettura e rappresentazione dei risultati, la pertinenza delle proposte di riduzione, la partecipazione al lavoro di gruppo e la chiarezza dell’esposizione finale.
| Criterio | Iniziale | Base | Intermedio | Avanzato |
|---|---|---|---|---|
| Raccolta dei dati sui propri consumi | Raccoglie pochi dati, incompleti o poco attendibili | Raccoglie i dati essenziali con qualche imprecisione | Raccoglie dati completi e ordinati nelle aree richieste | Raccoglie dati completi, accurati e annotati con regolarità |
| Comprensione dell’impronta ecologica | Confonde l’indicatore con altri concetti | Spiega in modo essenziale che cosa misura l’impronta | Collega l’impronta ai fattori e al confronto con la biocapacità | Interpreta i propri dati alla luce dei valori di riferimento e dell’Overshoot Day |
| Rappresentazione e confronto dei risultati | Rappresenta i dati in modo confuso | Rappresenta i dati in forma semplice | Costruisce grafici/tabelle corretti e confronta con la media | Rappresenta i dati con efficacia comunicativa e li interpreta criticamente |
| Proposte di riduzione | Non formula proposte o sono generiche | Propone azioni semplici ma pertinenti | Propone azioni concrete legate ai fattori più rilevanti | Propone azioni concrete, realistiche e motivate sui propri dati |
Adattamenti inclusivi
BES/DSA
- Fornire la griglia dei consumi già strutturata, con icone e categorie predefinite da spuntare invece che da scrivere.
- Ridurre il numero di aree da monitorare e concedere più tempo per la raccolta.
- Privilegiare il calcolatore guidato e la rappresentazione visiva (infografica) rispetto al testo scritto; consentire l’uso di mappe e schemi di sintesi.
Plusdotati
- Approfondire il confronto internazionale tra impronta ecologica e biocapacità di Stati diversi (per esempio USA, Canada, Italia, India), spiegando perché variano.
- Distinguere e calcolare separatamente impronta di carbonio e impronta idrica, indagando il ciclo di vita di un prodotto.
- Costruire un mini-questionario per raccogliere i dati anche da un’altra classe e confrontare i gruppi.
L2
- Predisporre un glossario illustrato dei termini chiave (impronta ecologica, biocapacità, risorsa, rinnovabile, Overshoot Day).
- Affiancare ogni voce della griglia a un’immagine; consentire la risposta orale o per disegno.
- Favorire il lavoro in coppia con un compagno tutor per la fase di calcolo e di esposizione.
Pagine collegate
- impronta-ecologica
- sviluppo-sostenibile
- risorse-rinnovabili-e-non-rinnovabili
- cambiamento-climatico-ed-effetto-serra
- attivita-mappa-rifiuti-scuola
- uda-sostenibilita-agenda-2030
Fonti
- MyTech Green, Le Monnier (ISBN 9788800360043), sezione “L’impronta ecologica” / “Misurare l’impatto delle attività umane sull’ambiente” (p.20-22): definizione, sei fattori, Overshoot Day, impronta di carbonio e idrica.
- Pianeta tecnologia, Zanichelli (ISBN 9788808720153), lezione “Biocapacità e impronta ecologica” (p.52-54): dati su biocapacità media (1,6 ettari/persona), impronta media (2,7 ettari/persona), 1,75 Terre, dato dell’Italia, confronto tra Stati.
- EcoTech, La Scuola SEI (ISBN 9788805079742): definizione di impronta ecologica come quantità di risorse naturali consumate.
- Guida MyTech, Brunetto-Bruno: indicazioni didattiche su impronta ecologica e sviluppo sostenibile, uso di siti per il calcolo dell’impronta (
www.carbonfootprint.com).
Le definizioni, i fattori e i dati numerici provengono dai testi citati. La struttura dell’attività (fasi, prodotti, rubrica e adattamenti inclusivi) è in larga parte (proposta progettuale) elaborata per questa pagina a partire da quei contenuti.