UDA: I trasporti e la mobilità sostenibile della città

Contesto classe

Questa Unità di Apprendimento è pensata per una classe seconda o terza della scuola secondaria di primo grado, nel modulo dedicato ai settori produttivi e alle infrastrutture. È collocabile nel secondo quadrimestre, dopo aver trattato materiali ed energia, perché i trasporti richiedono entrambe le conoscenze come prerequisiti. Si consiglia di coordinarsi con il docente di Scienze (emissioni e inquinamento atmosferico), con il docente di Scienze Umane/Educazione civica (mobilità come diritto, sicurezza stradale, Agenda 2030) e con il docente di Matematica/Scienze (calcoli su distanze, velocità, emissioni di CO₂).

La classe lavora su un tema che i ragazzi conoscono già nella vita quotidiana: si spostano ogni giorno, osservano traffico, biciclette, autobus, treni. Il punto di partenza è questa esperienza concreta e il punto di arrivo è la consapevolezza che le scelte di mobilità hanno conseguenze collettive — sull’ambiente, sulla qualità dell’aria, sulla sicurezza stradale, sull’accessibilità della città per tutti.

Come osserva la guida MyTech (Brunetto, Bruno - De Agostini), le conseguenze economiche, sociali e ambientali nell’uso dei mezzi di trasporto sono già nel nucleo tematico della disciplina per la secondaria di primo grado. L’approccio per compiti di realtà, descritto nel dettaglio dalla guida Progettare il futuro (Conti - Mondadori), consente all’alunno di “mobilitare conoscenze, abilità e disposizioni ad agire” di fronte a una situazione-problema reale: in questo caso, progettare la mobilità sostenibile del proprio quartiere o della propria città.

Problema di partenza

In una smart city — città intelligente — “i sistemi di trasporto sono sostenibili, l’illuminazione pubblica è efficiente, gli edifici sono equipaggiati con sensori e dispositivi finalizzati a razionalizzare i consumi energetici” (9788869175978_Settori-Produttivi-Parte2, p. 45, Smart city, la città 4.0). Eppure la realtà quotidiana è ancora lontana: traffico congestionato, polveri sottili, incidenti, città poco accessibili a piedi o in bicicletta, trasporti pubblici spesso inefficienti.

Il trasporto su gomma, soprattutto in Italia, rimane il metodo di spostamento di gran lunga più utilizzato. Le automobili sono molto inquinanti “sia per il rilascio dei gas di scarico dei motori sia per il loro smaltimento a fine ciclo” (9788869177064_Settori, p. 370). In risposta, la Comunità europea fissa limiti sempre più stringenti (omologazioni Euro I–VI) con l’obiettivo programmato di arrivare entro il 2035 ad auto full-electric, e l’Obiettivo 11 dell’Agenda 2030 chiede di “garantire a tutti l’accesso a un sistema di trasporti sicuro, conveniente, accessibile e sostenibile, migliorando la sicurezza delle strade, in particolar modo potenziando i trasporti pubblici” (9788869175978_Settori-Produttivi-Parte2, p. 46).

La domanda guida dell’UDA è: come potremmo rendere la mobilità della nostra città più sostenibile, sicura e accessibile per tutti?

Competenze attese

  • Riconoscere le principali tipologie di mezzi di trasporto (terrestri su gomma e su rotaia, navali, aerei, spaziali) e le infrastrutture corrispondenti, classificandoli in base alla superficie di utilizzo, al sistema di propulsione e all’impatto ambientale.
  • Confrontare i diversi sistemi di trasporto in termini di tempi, costi e sostenibilità, individuando situazioni in cui il trasporto intermodale e multimodale è più efficiente di quello monomodale.
  • Collegare le scelte di mobilità individuale e collettiva alle conseguenze sull’ambiente, sulla qualità dell’aria e sulla sicurezza stradale; proporre soluzioni di mobilità sostenibile motivate.
  • Leggere e interpretare carte, mappe e grafici relativi alle reti di trasporto e ai flussi di traffico del proprio territorio.
  • Collaborare in gruppo, ricercare informazioni, progettare un artefatto (mappa di mobilità sostenibile o proposta di intervento urbano) e comunicare i risultati a un pubblico non esperto. (proposta progettuale)
  • Esercitare competenze sociali e civiche: partecipare a una discussione argomentata, tenere conto dei diritti di mobilità per persone con disabilità o anziani. (proposta progettuale)

Obiettivi di apprendimento

Al termine dell’UDA lo studente è in grado di:

  • definire il sistema dei trasporti e spiegare perché rappresenta “un importante indicatore dello sviluppo di una nazione” (9788869177064_Settori, p. 354);
  • distinguere mezzi di trasporto terrestri (su gomma, su rotaia), navali, aerei e spaziali, riconoscendone gli elementi principali (sistema di propulsione, sistema di guida, spazio di carico);
  • descrivere le principali infrastrutture di trasporto (strade, autostrade, viadotti, gallerie, ferrovie, porti, aeroporti) e spiegarne la funzione;
  • spiegare la differenza tra trasporto monomodale, multimodale e intermodale, e il ruolo della logistica nel rendere efficiente il trasporto di merci;
  • descrivere il funzionamento di un’auto ibrida e di un’auto full-electric, spiegandone vantaggi e limiti rispetto alle auto tradizionali;
  • illustrare le principali soluzioni di mobilità sostenibile: trasporto su rotaia (poco inquinante, entro il 2030 il 30% del traffico merci dovrà spostarsi su rotaia secondo la Comunità Europea), bicicletta e bicicletta elettrica, car sharing, piste ciclabili, trasporto pubblico efficiente;
  • collegare la mobilità urbana alla smart city: potenziamento del trasporto pubblico pulito, sviluppo delle piste ciclabili, incentivazione all’acquisto di auto ecologiche, bike sharing e car sharing (9788869175978_Settori-Produttivi-Parte2, p. 45);
  • citare gli obiettivi dell’Agenda 2030 (Obiettivo 11) e le politiche europee (omologazioni Euro, obiettivo full-electric 2035, Marebonus e Ferrobonus) che riguardano la mobilità sostenibile;
  • individuare le principali cause di incidentalità stradale e le misure di sicurezza (ADAS, EDR) previste dalla normativa europea.

Prerequisiti

  • Concetto di energia e di impatto ambientale; distinzione tra fonti fossili e rinnovabili; nozione di CO₂ e inquinamento atmosferico.
  • Conoscenza di base delle macchine e dei motori: motore a scoppio, motore elettrico (se trattati in precedenza).
  • Capacità di leggere semplici carte geografiche e mappe stradali; uso di base di strumenti digitali per ricerche in rete. (proposta progettuale)
  • Nozione di Agenda 2030 e di sviluppo sostenibile (acquisita in Educazione civica o nell’UDA dedicata).

Fasi operative

L’UDA è articolata in cinque fasi, indicativamente 12-15 ore distribuite su 3-4 settimane. (scansione oraria: proposta progettuale)

Fase 1 — Come ci spostiamo? Il sistema dei trasporti (2 ore). Si parte da una domanda concreta: “Con quali mezzi siete venuti a scuola oggi? E i vostri genitori al lavoro?“. Brainstorming su trasporti usati quotidianamente; si costruisce insieme una mappa dei mezzi di trasporto esistenti (terrestri su gomma e su rotaia, navali, aerei, spaziali) usando la classificazione proposta dal libro di testo (9788869177064_Settori, p. 354-356). Si introduce il concetto di “sistema dei trasporti” come indicatore di sviluppo e si discute: perché trasportare è diventato fondamentale nella società della globalizzazione?

Fase 2 — Conosciamo i mezzi: approfondimenti per gruppi (4 ore). La classe si divide in gruppi, ciascuno responsabile di un sottoambito: (a) trasporto su gomma e auto elettriche/ibride; (b) trasporto ferroviario e alta velocità; (c) trasporto su acqua e porti; (d) trasporto aereo; (e) infrastrutture e logistica intermodale. Ogni gruppo studia le parti del libro corrispondenti e produce una scheda di sintesi con elementi tecnici principali, funzionamento, punti di forza e impatto ambientale. La guida MyTech (Brunetto, Bruno) sottolinea l’importanza di riconoscere le “conseguenze economiche, sociali e ambientali nell’uso di mezzi di trasporto” come nucleo tematico disciplinare. Alla fine, i gruppi si incrociano (jigsaw) e ogni studente riceve le schede degli altri gruppi. (struttura jigsaw: proposta progettuale)

Fase 3 — Il nodo della sostenibilità: pro e contro (2 ore). In plenaria, si costruisce una tabella di confronto tra i diversi sistemi di trasporto secondo tre criteri: impatto ambientale (emissioni CO₂, rumore, consumo suolo), costo/efficienza, accessibilità sociale. Si introduce la smart mobility: car sharing, bike sharing, piste ciclabili con Solar Road, trasporto pubblico elettrico. Si discute il compito di realtà “Paese che vai… trasporto che trovi” proposto nel libro di testo (9788869177064_Settori, p. 396): ogni luogo del mondo ha un sistema di mobilità diverso, determinato da fattori geografici, economici e culturali. (tabella di confronto: proposta progettuale)

Fase 4 — Compito di realtà: la mappa della mobilità sostenibile del nostro quartiere (4-5 ore). Ogni gruppo riceve il compito autentico: analizzare la rete di trasporti del proprio quartiere o del tragitto casa-scuola e proporre un piano di mobilità sostenibile. Operazioni: raccogliere dati (tempi di percorrenza, punti critici di traffico, assenza di piste ciclabili, fermate del trasporto pubblico), costruire una mappa annotata (cartacea o digitale), individuare almeno tre interventi migliorativi motivati (es. una pista ciclabile, una corsia preferenziale per il bus, colonnine di ricarica elettrica, un car sharing di quartiere). Si redige una proposta sintetica in formato presentazione o poster. Questo tipo di compito si collega direttamente all’approccio descritto dalla guida Progettare il futuro (Conti - Mondadori, p. 25-29): “Ciascun compito di realtà deve essere progettato secondo precise linee guida che forniscono indicazioni di lavoro sia per l’insegnante sia per gli alunni”.

Fase 5 — Presentazione e confronto (2 ore). Ogni gruppo presenta la propria proposta alla classe. Si discute collettivamente: quali interventi sarebbero più urgenti? Quali sono fattibili a breve termine? Come si collega la proposta all’Obiettivo 11 dell’Agenda 2030? In chiusura, ogni studente compila una relazione personale sull’UDA (il percorso, il metodo, le difficoltà, cosa ha imparato, cosa deve ancora imparare) secondo il formato proposto dalla guida Progettare il futuro (Conti - Mondadori, p. 29: relazione finale dello studente). (relazione finale studente: proposta progettuale)

Metodologie

  • Apprendimento per problemi (PBL): la domanda guida sulla mobilità sostenibile del quartiere orienta tutto il percorso.
  • Apprendimento cooperativo (jigsaw): ogni gruppo diventa esperto di un sotto-tema dei trasporti e poi mette in comune le conoscenze. (proposta progettuale)
  • Compito autentico: la mappa di mobilità sostenibile è un artefatto reale, non un esercizio astratto. La guida Progettare il futuro definisce il compito autentico come situazione in cui l’alunno “mobilita e orchestra le proprie risorse — conoscenze, abilità, atteggiamenti, emozioni — per affrontare e risolvere una situazione problematica” (p. 24).
  • Didattica laboratoriale: lettura di mappe stradali e di trasporto, analisi di dati di traffico, costruzione di infografiche.
  • Cooperative learning: le schede di gruppo costruiscono conoscenza collettiva; la proposta di mobilità richiede confronto e mediazione.
  • Educazione civica integrata: collegamento all’Agenda 2030 (Obiettivo 11), alle politiche europee sull’elettrico, alla sicurezza stradale, all’accessibilità per persone con disabilità o mobilità ridotta.

Strumenti

  • Libro di testo (sezione sui trasporti)
  • LIM o proiettore per le presentazioni di gruppo
  • Dispositivi con accesso a Internet per ricerche e costruzione mappe
  • Google Maps o OpenStreetMap per analizzare la rete locale (proposta progettuale)
  • Carta e pennarelli per le mappe cartacee e i poster
  • Software di presentazione (PowerPoint, Canva, Google Slides) (proposta progettuale)
  • Schede di lavoro di gruppo (da predisporre)
  • Rubrica di valutazione (allegata)

Prodotti finali

  • Schede di sintesi per gruppi sui diversi sistemi di trasporto (Fase 2): testo + immagini + schema tecnico essenziale.
  • Mappa annotata di mobilità sostenibile del proprio quartiere o del percorso casa-scuola, con almeno tre proposte di intervento motivate (Fase 4). (proposta progettuale)
  • Presentazione digitale o poster della proposta di mobilità (Fase 5).
  • Relazione finale individuale dello studente sul percorso, le difficoltà e gli apprendimenti. (proposta progettuale)

Valutazione

La valutazione segue il modello delle UDA descritto dalla guida Progettare il futuro (Conti - Mondadori, p. 25): “La valutazione delle competenze verterà sul processo e sul prodotto. In aggiunta viene richiesta anche un’autovalutazione”.

Tre oggetti di valutazione:

  1. Conoscenze disciplinari (interrogazione orale o prova scritta): classificazione dei mezzi, funzionamento, infrastrutture, sostenibilità.
  2. Prodotto di gruppo (mappa + proposta): pertinenza, correttezza tecnica, motivazione delle scelte, qualità grafica/comunicativa.
  3. Processo e competenze (rubrica a 4 livelli, vedi sotto): partecipazione, collaborazione, uso delle fonti, capacità argomentativa.

L’autovalutazione avviene attraverso la relazione finale dello studente (Fase 5).

Rubrica di valutazione delle competenze

IndicatoreIniziale (4-5)Base (6)Intermedio (7-8)Avanzato (9-10)
Conoscenza dei sistemi di trasportoConosce solo i mezzi più comuni con molte lacune o imprecisioni.Classifica i principali mezzi di trasporto per superficie e propulsione con qualche imprecisione.Descrive i principali mezzi e le infrastrutture con correttezza; confronta i sistemi in termini di efficienza e impatto.Descrive con precisione tutti i sistemi studiati, ne mette in relazione caratteristiche tecniche, impatto ambientale e contesto geografico-economico.
Comprensione della mobilità sostenibileNon collega le scelte di trasporto alle conseguenze ambientali o cita solo slogan generici.Indica le principali cause di inquinamento dei trasporti su gomma e cita alcune soluzioni (elettrico, bicicletta).Confronta diversi sistemi di mobilità sostenibile, cita dati e politiche europee (Agenda 2030, omologazioni), propone soluzioni contestualizzate.Analizza criticamente vantaggi e limiti delle diverse soluzioni (es. auto elettrica: emissioni zero ma dipendenza dalla rete elettrica), collega le scelte locali a politiche nazionali e internazionali.
Realizzazione del compito autenticoLa mappa è incompleta o le proposte non sono motivate.La mappa è leggibile e le proposte sono plausibili, con motivazione essenziale.La mappa è precisa, le proposte sono motivate con dati o osservazioni sul territorio e tengono conto di criteri diversi (ambiente, costo, accessibilità).La proposta è articolata, coerente con i vincoli del territorio, originale; considera l’inclusione e la sicurezza; è comunicata in modo efficace a un pubblico non esperto.
Collaborazione e comunicazionePartecipa passivamente o crea conflitti nel gruppo; la presentazione è poco chiara.Contribuisce alle fasi operative; espone in modo comprensibile.Collabora attivamente, ascolta i compagni, espone con chiarezza e risponde alle domande.Assume un ruolo propositivo nel gruppo, media i conflitti, espone in modo convincente e argomenta le scelte anche sotto stimolo critico.

Inclusione

La guida Progettare il futuro (Conti - Mondadori) dedica una sezione specifica alla didattica inclusiva: per gli alunni con BES o DSA si consiglia di “aiutare l’alunno con BES a dimostrare le competenze acquisite secondo modalità espressive e di gestione del compito” differenziate. La sezione sulle smart city del libro di testo ricorda che “potenziare un’urbanizzazione inclusiva e sostenibile” (Agenda 2030, Obiettivo 11, punto 3) implica anche servizi “per una migliore inclusione alla vita cittadina di anziani e portatori di handicap” (9788869175978_Settori-Produttivi-Parte2, p. 46): il tema dell’accessibilità urbana è dunque già dentro il contenuto disciplinare, non solo un adattamento.

Adattamenti specifici:

  • Alunni con DSA: fornire testi semplificati o mappe concettuali precompilate per le Fasi 1-2; consentire la presentazione orale al posto della relazione scritta; usare mappe con codici colore chiari e leggenda esplicita.
  • Alunni con BES (non DSA): ridurre il numero di mezzi di trasporto da approfondire nel gruppo (es. due categorie invece di cinque); supporto con schede guida per la costruzione della mappa.
  • Alunni con disabilità motoria: il compito autentico sulla mobilità del quartiere diventa particolarmente significativo perché tocca direttamente la loro esperienza; si valorizza il loro punto di vista nella discussione sulle barriere architettoniche e sull’accessibilità. (proposta progettuale)
  • Alunni con alto potenziale: approfondimento sull’hyperloop, sui sistemi di guida autonoma, sulle politiche di congestion charge nelle grandi città europee (Londra, Stoccolma). (proposta progettuale)
  • Alunni con italiano L2: fornire un glossario visuale dei principali mezzi di trasporto con nome in italiano e immagine; consentire la ricerca nel compito di realtà su trasporti del Paese di origine (collegamento al compito “Paese che vai… trasporto che trovi” del libro di testo).

Collegamenti interdisciplinari

  • Scienze: emissioni di CO₂ e effetto serra; polveri sottili e salute; principio di Archimede (galleggiamento delle navi); aerodinamica (portanza e resistenza negli aerei).
  • Educazione civica: Agenda 2030 Obiettivo 11 (città e comunità sostenibili); Codice della Strada e sicurezza stradale; diritti di mobilità e accessibilità universale; politiche europee sull’elettrico e le emissioni.
  • Storia e Geografia: storia delle infrastrutture di trasporto (strade romane, ferrovie dell’Ottocento, Canale di Suez); reti di trasporto come indicatore di sviluppo economico; commercio internazionale e vie del mare.
  • Matematica: calcoli su distanze, tempi e velocità; lettura di grafici su emissioni; proporzioni (risparmio di CO₂ per km con diversi mezzi). (proposta progettuale)
  • Informatica: uso di Google Maps o OpenStreetMap per l’analisi della rete locale; costruzione di presentazioni digitali; introduzione alle app di mobilità smart (ride sharing, bike sharing). (proposta progettuale)
  • Arte e Immagine: progettazione grafica di poster e mappe; visual design per la comunicazione dei dati.

Pagine collegate

Fonti

  • 9788869177064_Settori (Iacobelli et al. - Paravia/Pearson) — pp. 354-396: Il sistema dei trasporti, mobilità sostenibile, auto ibride e full-electric, trasporto su rotaia, navale, aereo, compiti di realtà
  • 9788869175978_Settori-Produttivi-Parte1 (Pearson) — pp. 18, 289 e segg.: indice dell’area trasporti, mobilità sostenibile, compito di realtà car pooling
  • 9788869175978_Settori-Produttivi-Parte2 (Pearson) — pp. 44-46: Smart city, Agenda 2030 Obiettivo 11, mobilità urbana sostenibile
  • 2986176_Progettare_il_futuro_Guida_comp (Conti - Mondadori) — pp. 24-29, 133: struttura UDA, compiti di realtà, rubrica delle evidenze, inclusione BES
  • mytech_guida_docente_stampabile (Brunetto, Bruno - De Agostini) — p. 19: nucleo tematico “Tecnologia dei trasporti” e conseguenze economiche, sociali e ambientali

Nota: la struttura complessiva dell’UDA (fasi, prodotti, compito autentico sulla mappa di mobilità del quartiere) è in gran parte una proposta progettuale non direttamente ricavata da un’attività già pubblicata; i contenuti disciplinari sui trasporti e le indicazioni sulla struttura UDA/compiti di realtà sono supportati dalle fonti citate.