Attività: analizza la rete dei trasporti del tuo territorio
Il territorio in cui viviamo è attraversato da una rete invisibile ma concreta di infrastrutture che rendono possibili gli spostamenti quotidiani. Come definisce Techno logics (Furci, Pozzi, Monti — Raffaello Scuola, p.300): “Per rete di trasporti si intende un insieme di strade, binari, nodi di scambio e raccordi che, intersecandosi in più punti, permettono lo spostamento dei diversi mezzi. I mezzi di trasporto comprendono tutti i veicoli terrestri, marittimi e aerei utilizzati per trasportare persone, merci o animali da un luogo all’altro.”
Il libro di testo Futura — Settori produttivi (Delpiano, Paravia/Pearson, p.336) precisa: “Le infrastrutture sono grandi manufatti che servono a mettere in movimento le diverse risorse del territorio. Grazie a esse il mondo può davvero ritenersi sempre più un grande ‘villaggio globale’: un sistema interconnesso che genera opportunità di sviluppo, anche grazie alla possibilità di disporre in modo diffuso di servizi, beni e capitali che non sono accessibili allo stesso modo su tutti i diversi territori.” E aggiunge: “Le infrastrutture sono di due tipi: se funzionano singolarmente sono dette infrastrutture puntuali; se funzionano insieme con altre infrastrutture sono organizzate in reti.”
Questa attività propone agli studenti di uscire dalla prospettiva astratta e di analizzare la rete reale del loro territorio: quali strade, linee ferroviarie, nodi di scambio, piste ciclabili e fermate del trasporto pubblico esistono? Dove ci sono lacune? Quali mezzi si usano di più e perché? Il prodotto finale è una mappa commentata e una relazione breve, costruita su dati raccolti direttamente.
La struttura della procedura passo per passo, le schede di raccolta dati, i criteri di valutazione e gli adattamenti inclusivi dettagliati sono (proposta progettuale) costruita a partire dai concetti verificati nelle fonti indicate.
Target
- Classi seconde e terze della scuola secondaria di primo grado, nell’ambito del modulo “I trasporti e le infrastrutture” o “Il settore terziario”.
- Si raccorda con lo studio delle infrastrutture fisiche (strade, ferrovie, porti, aeroporti) e introduce il tema della mobilità sostenibile.
- Ideale come attività di ancoraggio concreto dopo le lezioni teoriche sui sistemi di trasporto, oppure come compito autentico di un’UDA sul territorio.
Durata
- Versione breve (ricerca su mappa digitale in aula + compilazione scheda): 2 ore, una-due lezioni.
- Versione completa (sopralluogo, intervista, mappa commentata, relazione): 5–6 ore distribuite su tre lezioni + lavoro autonomo a casa.
- (proposta progettuale) la scansione precisa delle fasi in base alla versione scelta.
Materiali
Per ogni gruppo di 3–4 studenti:
- Accesso a internet per consultare mappe digitali (Google Maps, OpenStreetMap, sito del comune o dell’azienda di trasporto locale)
- Cartine del territorio comunale o provinciale (stampate o digitali)
- Scheda di raccolta dati strutturata (con colonne per: tipo di infrastruttura, posizione, mezzi che la usano, frequenza di servizio, accessibilità) (proposta progettuale)
- Matita colorata o pennarelli per annotare le tipologie sulla mappa
- Foglio o documento digitale per la relazione finale
- Opzionale: fotocamera o smartphone per documentare il territorio (sopralluogo)
- Opzionale: materiale del capitolo “Reti e mezzi di trasporto” da Techno logics (Furci, Pozzi, Monti, pp.300–301) come riferimento testuale
Prerequisiti
Concetti che gli studenti devono già conoscere prima dell’attività:
- Definizione di infrastruttura e distinzione tra infrastruttura puntuale e a rete, come descritte in Futura — Settori produttivi (p.336): “Le infrastrutture sono grandi manufatti che servono a mettere in movimento le diverse risorse del territorio.”
- Classificazione delle strade: urbane, extraurbane, autostrade. Futura — Settori produttivi (p.338) distingue: strade urbane (“a una o più corsie di marcia che collegano le diverse zone della città, la viabilità è organizzata tramite incroci, rotatorie, semafori e strisce pedonali”), strade extraurbane (“si trovano fuori dai centri cittadini e collegano città e paesi diversi”), autostrade (“principali arterie di comunicazione fra le maggiori città”).
- Concetto di nodo intermodale: secondo Futura — Settori produttivi (p.337), “I nodi intermodali sono quei luoghi importantissimi dove le diverse infrastrutture comunicano fra loro, poiché lo scambio tra mezzi di locomozione rende più accessibili città e territori.”
- Tipi principali di trasporto: su gomma, su rotaia, navale, aereo (vedi sistema-dei-trasporti-e-mobilita e infrastrutture-di-trasporto)
- Rudimenti di lettura di una mappa topografica o urbana
Procedura (fasi)
Fase 1 — Attivazione: la rete che già conosco (20–25 min)
L’insegnante apre con alcune domande di attivazione rivolte alla classe: “Quanti di voi vengono a scuola in autobus? In treno? A piedi? In macchina? Sapete quante fermate ha la linea che usate? Esistono piste ciclabili nel vostro comune? Dov’è la stazione ferroviaria più vicina?”
Lo scopo è far emergere le conoscenze già presenti e le lacune — nessuno risponde male in questa fase. L’insegnante costruisce alla lavagna una mappa mentale iniziale: “la rete dei trasporti del nostro territorio secondo la classe”. Questa mappa tornerà utile alla fine per confrontarla con quella prodotta dopo l’indagine.
L’insegnante introduce sinteticamente la distinzione tra rete di trasporto e mezzo di trasporto citando la definizione di Techno logics (p.300), e mostra come strade, binari, porti e aeroporti siano infrastrutture fisiche che formano una rete.
Fase 2 — Esplorazione della rete su mappa digitale (40–50 min)
Ogni gruppo riceve un foglio di lavoro con una zona del territorio assegnata (es. il comune di residenza, il quartiere della scuola, la fascia collinare o costiera vicina) e deve mappare:
- Strade principali: urbane, extraurbane, autostrade — classificarle secondo la distinzione di Futura — Settori produttivi (p.338).
- Linee di trasporto pubblico: autobus, tram, metropolitana, treno — indicare i capolinea e le fermate principali.
- Nodi di scambio: stazioni ferroviarie, fermate intermodali, aeroporti, porti — secondo la definizione di Futura (p.337): luoghi dove più infrastrutture comunicano fra loro.
- Infrastrutture per la mobilità sostenibile: piste ciclabili, aree pedonali, colonnine di ricarica per veicoli elettrici, percorsi condivisi. Techno logics (p.297) ricorda che “in molte città si sta tentando di limitare l’uso delle automobili private, favorendo il trasporto pubblico e l’uso della bicicletta”, con diverse tipologie di piste ciclabili.
I gruppi compilano la scheda di raccolta dati indicando: tipo di infrastruttura, posizione (indirizzo o coordinate approssimative), mezzi che la utilizzano, eventuali note sulla frequenza di servizio o sull’accessibilità.
(proposta progettuale) il formato specifico della scheda.
Fase 3 — Analisi e discussione critica (30–40 min)
Ogni gruppo analizza i dati raccolti e risponde a queste domande-guida su un foglio:
- Quali zone del territorio sono ben servite dai trasporti pubblici? Quali sembrano isolate?
- Esistono nodi intermodali nel vostro territorio? Dove si trovano e quali mezzi mettono in connessione?
- Come è collegato il vostro comune con i centri vicini? Quale mezzo è più conveniente per ciascuna tratta?
- Ci sono infrastrutture per la mobilità sostenibile (piste ciclabili, aree ZTL, colonnine elettriche)? Dove e quante?
- Qual è la percentuale di territorio comunale raggiungibile con il trasporto pubblico? (Stima qualitativa: molto/abbastanza/poco/per niente.)
Futura — Settori produttivi (p.337) offre una chiave di lettura utile: “La gestione del traffico passeggeri è importante come lo spostamento delle merci. Trasporti passeggeri economici, per esempio, rendono più raggiungibili mete turistiche o sedi di lavoro con effetti positivi sull’economia. In particolare, una maggiore accessibilità aumenta le possibilità di trovare un’occupazione in linea con le proprie aspettative.” Gli studenti possono usare questa prospettiva per riflettere sull’impatto della rete sulla vita delle persone.
Fase 4 — Produzione della mappa commentata (30–40 min)
Ogni gruppo produce una mappa del territorio analizzato con un sistema di simboli concordato con la classe (es. linea rossa = autostrada, linea blu = ferrovia, simbolo bus = fermata, simbolo bici = pista ciclabile) e annotazioni brevi sulle zone poco servite.
La mappa può essere prodotta su carta (disegnando su una mappa base stampata) o in formato digitale (es. su Google My Maps o su un documento condiviso con forme e colori).
(proposta progettuale) il formato preciso e i criteri di rappresentazione grafica.
Fase 5 — Presentazione e confronto (20–30 min)
Ogni gruppo presenta la propria mappa alla classe (5 minuti a gruppo) e risponde a una domanda posta dagli altri gruppi o dall’insegnante.
L’insegnante guida la classe a costruire un’analisi comparativa: le zone più servite tendono ad essere le più urbanizzate? Ci sono differenze tra città e campagna? Esistono problemi di accessibilità per chi non usa l’auto privata?
Si torna alla mappa mentale costruita nella Fase 1: cosa è cambiato rispetto all’immagine iniziale? Cosa ha sorpreso i gruppi durante la ricerca?
L’insegnante propone una domanda di apertura verso la sostenibilità (collegamento con mobilita-sostenibile-e-trasporto-green): “Se voi foste assessori alla mobilità del vostro comune, quale intervento proporreste per prima cosa? Perché?” — le risposte non devono essere “corrette” ma argomentate.
Prodotto finale
- Mappa commentata del territorio con i principali nodi e le linee della rete di trasporto, corredata di legenda e almeno 3 annotazioni scritte (zone ben servite, nodi intermodali rilevati, lacune identificate).
- Scheda di analisi compilata dal gruppo con le risposte alle domande-guida della Fase 3.
- Breve relazione (10–15 righe o presentazione di 5 slide): descrive il territorio esaminato, elenca le infrastrutture presenti, identifica punti di forza e criticità, propone una piccola misura migliorativa motivata.
- (proposta progettuale) il formato dettagliato e le specifiche grafiche della mappa.
Valutazione
| Criterio | Iniziale (1) | Base (2) | Intermedio (3) | Avanzato (4) |
|---|---|---|---|---|
| Conoscenza delle infrastrutture (strade, ferrovia, nodi intermodali, mobilità sostenibile) | Non sa distinguere i tipi di infrastruttura o li confonde | Riconosce le principali tipologie con supporto (testo, immagini) | Classifica autonomamente le infrastrutture identificate e le collega ai mezzi di trasporto che le usano | Utilizza la terminologia tecnica corretta (nodo intermodale, rete, infrastruttura puntuale) e collega le scelte infrastrutturali alle esigenze del territorio |
| Lettura e uso della mappa | Non sa orientarsi sulla mappa o non la usa nella ricerca | Usa la mappa con guida dell’insegnante, individua solo elementi evidenti | Legge la mappa in autonomia, posiziona correttamente le infrastrutture, usa la legenda | Integra più fonti cartografiche, distingue tra diverse rappresentazioni e giustifica le scelte di simbolizzazione |
| Analisi critica del territorio | Non sa confrontare zone servite e zone isolate | Individua qualche differenza ma non la argomenta | Descrive le differenze tra zone servite e isolate con motivazioni plausibili e dati dalla ricerca | Mette in relazione la rete di trasporto con le caratteristiche del territorio (morfologia, densità abitativa, economia locale), propone soluzioni argomentate |
| Collaborazione e comunicazione | Non contribuisce al lavoro di gruppo o non partecipa alla presentazione | Partecipa su sollecitazione, contribuisce marginalmente | Contribuisce con regolarità, si esprime in modo chiaro nella presentazione orale | Assume un ruolo attivo nel gruppo, argomenta le proprie posizioni, risponde con pertinenza alle domande della classe |
Adattamenti inclusivi
BES/DSA
- Fornire la scheda di raccolta dati già strutturata con colonne predefinite e istruzioni step-by-step (un’operazione alla volta).
- Usare una mappa base già stampata con i nomi delle strade leggibili, evitando di richiedere la lettura di mappe in scala ridotta o con font piccolo.
- Ridurre il numero di tipologie di infrastruttura da analizzare (es. solo strade e trasporto pubblico, senza mobilità sostenibile) nella versione semplificata.
- Permettere la produzione orale della relazione al posto di quella scritta, o una relazione per punti invece che in prosa.
- Consentire l’uso di strumenti di sintesi vocale per la lettura delle fonti.
- Fornire un glossario visivo con i termini chiave: infrastruttura, rete, nodo intermodale, strade urbane/extraurbane/autostrade.
- (proposta progettuale)
Plusdotati
- Estendere l’analisi a due o più comuni vicini e confrontare le reti: quale territorio è più connesso? Come si spiega la differenza?
- Calcolare tempi di percorrenza stimati tra due punti usando almeno due mezzi diversi (auto, treno, autobus a piedi + mezzi) e confrontare costo, tempo e impatto ambientale.
- Approfondire il tema della logistica e dell’intermodalità: come si sposta una merce dal fornitore al consumatore nel territorio analizzato? Tracciare un percorso ipotetico usando le infrastrutture mappate (collegamento con logistica-e-trasporto-intermodale).
- Progettare una proposta di miglioramento della rete con una mappa “as-is” (stato attuale) e una “to-be” (proposta), motivando le scelte con dati ricavati dall’analisi.
- (proposta progettuale)
L2
- Preparare un glossario bilingue (italiano / L1 o italiano / inglese) con i termini chiave: infrastruttura / infrastructure, rete di trasporto / transport network, stazione / station, ferrovia / railway, autobus / bus, pista ciclabile / bike lane, nodo intermodale / intermodal hub.
- Usare mappe visive con icone universali (simboli standard di trasporto) per ridurre la dipendenza dal testo scritto nella fase di esplorazione.
- Consentire la descrizione delle infrastrutture in forma mista (disegno + poche parole) nella scheda di raccolta dati.
- Nella presentazione orale, permettere frasi brevi e supporto di immagini dalla mappa prodotta.
- (proposta progettuale)
Pagine collegate
- sistema-dei-trasporti-e-mobilita — concetto base: le diverse modalità e il ruolo economico e sociale
- infrastrutture-di-trasporto — definizioni, tipologie e funzione delle reti infrastrutturali
- mobilita-sostenibile-e-trasporto-green — trasporti a basso impatto, piste ciclabili, mobilità elettrica
- logistica-e-trasporto-intermodale — nodi di scambio, interporti, coordinamento tra modi di trasporto
- uda-trasporti-mobilita-sostenibile — UDA di riferimento per il modulo sui trasporti
- attivita-mezzo-di-trasporto-sostenibile — attività complementare sulla progettazione di mezzi a basso impatto
Fonti
- Techno logics — Tecnologia, Furci, Pozzi, Monti (Raffaello Scuola, 9788847241206) — pp.300–301: definizione di rete di trasporti, infrastrutture stradali (urbane, extraurbane, autostrade), ferrovia, aeroporto, porto; p.297: mobilità ciclabile, tipi di piste ciclabili; pp.290, 305–306: territorio, urbanizzazione e infrastrutture urbane
- Futura — Settori produttivi, A. Delpiano, M. Giusiano, E. Goldschmidt (Paravia/Pearson, 9788839564078) — pp.320–321: definizione di infrastruttura e distinzione infrastruttura puntuale/rete; p.336: infrastrutture come manufatti per mettere in movimento le risorse del territorio; p.337: reti per il trasporto di merci e persone, nodi intermodali e interporti; p.338: classificazione delle strade (urbane, extraurbane, autostrade); pp.340–342: trasporto su rotaia e stazioni ferroviarie
- Upgrade Scenari di Tecnologia — Guida insegnante, Pearson (9788839534934) — p.175 (AREA 8): obiettivi di apprendimento “Conoscere i sistemi tecnologici legati alle reti dei trasporti urbani ed extraurbani, alle loro caratteristiche e al rapporto con il territorio che attraversano”
- Tecnologia e disegno — Idee per insegnare, Rosano, Cirilli, Guglielmi, Pertici (Zanichelli) — p.27 (programmazione): “Descrivere i mezzi di trasporto presi in esame analizzando il loro consumo energetico e l’impatto ambientale”; p.26: “Compito di realtà — Organizzare l’itinerario di una vacanza” (riferimento strutturale per compito autentico su trasporti)
La struttura della procedura passo per passo, le schede di raccolta dati, la rubrica di valutazione e gli adattamenti inclusivi sono (proposta progettuale) costruita a partire dai concetti e dagli obiettivi verificati nelle fonti sopra indicate.