Inclusione: macchine e motori per BES e DSA

Il modulo “Macchine, motori e meccanismi” è tra quelli con il più alto carico di terminologia tecnica specializzata e di rappresentazioni spaziali astratte nella tecnologia per la secondaria di I grado. Comprendere la leva richiede di manipolare relazioni tra forze, distanze e fulcro; comprendere il ciclo a quattro tempi del motore a benzina richiede di seguire una sequenza di fasi in un sistema chiuso, con cambi di stato (gas, pressione, calore) che non si vedono direttamente. Questi aspetti possono costituire ostacoli significativi per studenti con DSA (in particolare per le difficoltà di memoria procedurale e di organizzazione sequenziale), per studenti con ADHD (per il carico attentivo richiesto dal tracciamento di processi in più fasi), per studenti con FIL (per la componente astratta) e per studenti L2 (per la densità lessicale specializzata).

Allo stesso tempo, il tema delle macchine ha caratteristiche che lo rendono inclusivo per natura: è visivo (le macchine si smontano, si osservano, si modellano), è concreto (la leva è nella carriola, nelle forbici, nel seghetto), è motivante (i motori delle automobili, i meccanismi della bicicletta sono oggetti del vissuto degli studenti). Queste caratteristiche, opportunamente sfruttate, abbassano le barriere senza ridurre i traguardi cognitivi.

Il principio di fondo — ripreso dalle guide docenti analizzate — è che il bisogno educativo speciale va inteso secondo il modello ICF come una situazione in cui un qualsiasi alunno, anche solo temporaneamente, fatica a soddisfare un normale bisogno di apprendimento per via degli ostacoli presenti nel contesto. L’obiettivo non è abbassare i traguardi, ma rimuovere gli ostacoli (testuali, cognitivi, linguistici, organizzativi) così che ogni studente raggiunga gli stessi concetti per vie diverse. (fonte: MyTech — Guida docente, p. 125, modello ICF e approccio di D. Ianes)

BES/DSA

La normativa italiana (Direttiva Ministeriale del 27/12/2012, circolari del 6/3/2013 e del 22/11/2013) supera il solo modello medico e adotta il modello ICF. La direttiva individua tre aree principali di BES — disturbi specifici del linguaggio e dell’apprendimento (DSA), deficit di attenzione/iperattività (ADHD), funzionamento cognitivo limite (FIL) — a cui si aggiunge l’area dello svantaggio socioeconomico, linguistico e culturale. Per ciascun alunno con BES lo strumento operativo è il Piano Didattico Personalizzato (PDP), redatto dal Consiglio di classe: non un adempimento formale, ma un documento che formalizza obiettivi, strategie, eventuali strumenti compensativi e misure dispensative, modalità di verifica. (fonte: MyTech — Guida docente, pp. 120-130; Progettare il futuro — Guida docente, pp. 61-67)

Testo ad alta leggibilità. Il volume Techno Logics — Didattica inclusiva (Raffaello Scuola) propone l’intero modulo “Le macchine” (unità 15, pp. 116-133) in font Leggimi ad alta leggibilità, con linguaggio accessibile ma scientificamente preciso, paragrafi brevi, parole-chiave evidenziate, immagini esplicative per ogni meccanismo. La presentazione del volume descrive esplicitamente questi strumenti: “testo in alta leggibilità, con parole-chiave evidenziate; spiegazioni efficaci, grazie a un lessico semplice ed essenziale; immagini esplicative, tabelle e schemi; mappe introduttive e mappe concettuali; ampio repertorio di esercizi; contenuti e strumenti multimediali: audiosintesi, video, esercizi interattivi”. (fonte: Techno Logics — Volume Didattica inclusiva, p. 6)

Struttura espositiva a punti elenco. Il testo di ogni paragrafo dell’unità 15 è organizzato in concetti puntati separati, uno per volta: “La leva è un’asta rigida costituita da: un punto fisso detto fulcro; due forze (quella motrice che muove e quella resistente che si oppone) le cui distanze dal fulcro sono dette bracci”; “Le ruote dentate sono sistemi meccanici utilizzati per trasmettere un moto rotatorio. Sono formate dal pignone, la ruota motrice, e dalla corona, la ruota che subisce il movimento rotatorio”. Questo formato riduce il carico cognitivo richiesto dalla decodifica di periodi complessi e si presta a essere distribuito come materiale di studio per studenti con DSA o FIL. (fonte: Techno Logics — Volume Didattica inclusiva, pp. 116-127)

Immagini step-by-step per ogni meccanismo e ogni motore. Per ogni concetto tecnico il volume inclusivo fornisce disegni tecnici con componenti etichettati e frecce che indicano il moto: la struttura della leva con fulcro, forza motrice e forza resistente (p. 116); le tre posizioni del fulcro nelle leve di primo, secondo e terzo genere con esempi illustrati (p. 117); le ruote dentate con pignone e corona (p. 119); la biella-manovella, la camma, il glifo oscillante (p. 120); il ciclo a quattro tempi del motore a benzina con le quattro fasi illustrate sequenzialmente e didascalie sintetiche — “Fase 1: aspirazione / Il pistone scende verso il basso per favorire l’ingresso di una miscela d’aria e combustibile”; “Fase 2: compressione / La valvola di aspirazione si chiude per permettere al pistone di comprimere la miscela”; “Fase 3: scoppio”; “Fase 4: scarico” (pp. 128-129); il motore Diesel in quattro fasi analoghe (p. 130). Questi supporti visivi sono strumenti compensativi pronti per chi fatica con il testo: comunicano il funzionamento anche a chi ha una lettura lenta o lacunosa. (fonte: Techno Logics — Volume Didattica inclusiva, pp. 116-130)

Mappa concettuale riassuntiva dell’unità. Al termine dell’unità 15 il volume include una mappa che connette macchine semplici (leva, carrucola, asse della ruota, piano inclinato, cuneo, vite), meccanismi di trasmissione e trasformazione del moto (ruote dentate, organi flessibili, biella-manovella, camma, glifo oscillante), macchine motrici (macchina a vapore, motori a combustione interna — quattro tempi, due tempi, Diesel), automazione/robotica e stampa 3D. Questa mappa è uno strumento compensativo pronto che permette di orientarsi nella complessità del tema senza doverlo ricostruire da zero. (fonte: Techno Logics — Volume Didattica inclusiva, p. 133, mappa unità 15)

Audiosintesi e libro digitale. Il libro digitale del volume Techno Logics inclusivo è accessibile via QR code su ogni pagina e mette a disposizione: testo liquido (modificabile nel carattere, nelle dimensioni e nello sfondo), audiolettura, traduttore multilingue, dizionario. Le guide Mondadori riportano sistematicamente, come voce “Didattica inclusiva” in ogni lezione del modulo macchine, la possibilità di affiancare alla lettura l’ascolto dell’audiosintesi disponibile nel libro digitale e di usare le mappe concettuali personalizzabili. (fonte: Techno Logics — Volume Didattica inclusiva, p. 7; Progettare il futuro — Guida docente, sezione “Ingranaggi, macchine e trasporti”, p. 18)

Percorso essenziale per studenti con BES sul tema ingranaggi e motori. La guida Progettare il futuro (Conti, Mondadori) propone esplicitamente, per il modulo “Ingranaggi, macchine e trasporti”, un “percorso essenziale”: far leggere in classe o a casa, autonomamente, la scheda “Motori” nel fascicolo “Percorso agile”. Questo fascicolo alleggerito consente agli studenti con BES di lavorare sullo stesso contenuto in una versione meno densa, mantenendo gli stessi obiettivi di comprensione. (fonte: Progettare il futuro — Guida docente, p. 18)

Apprendimento laboratoriale come via inclusiva. La guida Progettare il futuro indica esplicitamente, per il modulo ingranaggi e meccanismi, che “l’apprendimento può avvenire attraverso l’esperienza laboratoriale diretta con l’utilizzo di kit di ingranaggi da montare e testare o con la realizzazione di modelli in cartoncino pesante e fermacampioni”. La guida MyTech descrive la metodologia del learning by doing come strategia prioritaria per studenti con BES: “L’apprendimento avviene attraverso la manipolazione della realtà e la sua modifica a seguito di azioni svolte dall’alunno. Fondamentali sono la guida dell’insegnante e l’attività di riflessione successiva all’esperienza, che permetterà di interiorizzare e fare proprie conoscenze e competenze”. L’attività laboratoriale con gli ingranaggi realizza questa strategia in modo diretto. (fonte: Progettare il futuro — Guida docente, p. 18; MyTech — Guida docente, p. 134)

Esercizi a scelta multipla e completamento. Il volume ad alta leggibilità propone per l’unità 15 esercizi calibrati per studenti con BES: indicare dove si trova il fulcro in oggetti illustrati (p. 134, esercizio 1 — compito visivo-motorio senza richiesta scritta); indicare la risposta corretta tra tre opzioni (es. “Quali elementi formano le ruote dentate? A Puleggia e cinghia / B Biella-manovella e camma / C Pignone e corona”); collegare le parti di un robot alla rispettiva funzione (es. “2. Unità programmabile — A. Elabora le informazioni”); sottolineare l’alternativa corretta (es. “La macchina a vapore produce energia meccanica / elettrica”). Questi formati sono strumenti di verifica inclusivi perché riducono il carico di produzione scritta mantenendo la valutazione della comprensione concettuale. (fonte: Techno Logics — Volume Didattica inclusiva, p. 134)

Verifiche semplificate. La guida NEXT (De Agostini Scuola) fornisce un ampio repertorio di “Verifiche semplificate” per tutti i moduli di tecnologia. Le verifiche semplificate del modulo “Le macchine” utilizzano formati BES-friendly: vero/falso, sottolinea l’alternativa corretta, abbinamento, completamento con parole fornite. Questi strumenti sono pronti per essere usati come verifica alternativa nell’ambito del PDP. (fonte: NEXT — Guida docente, p. 189, sezione “Verifiche semplificate di tecnologia”)

Strumenti compensativi specifici per il modulo macchine. Sulla base delle tabelle degli strumenti compensativi presenti nelle guide, le scelte più efficaci per questo modulo sono: schemi del ciclo a quattro tempi con fasi numerate e didascalie brevi (strumento compensativo per DSA, FIL, ADHD durante lo studio e la verifica); mappa riassuntiva dell’unità 15 del volume inclusivo (da consentire durante l’interrogazione per studenti con FIL); glossario visivo dei componenti meccanici (fulcro, pignone, corona, pistone, cilindro, biella, manovella, camma) con immagine e nome (strumento compensativo per DSA e L2); kit di ingranaggi fisici o modelli in cartoncino da manipolare durante la spiegazione (riduzione del carico astratto per FIL e ADHD). (fonte per l’impianto metodologico: MyTech — Guida docente, p. 133; per i contenuti specifici: Techno Logics — Volume Didattica inclusiva, pp. 116-134)

Modifiche organizzative per il modulo macchine. Le guide descrivono, tra le strategie applicabili in presenza di BES: suddivisione del compito in fasi; modifica dei tempi per l’esecuzione; modifica dei materiali consegnati (es. schede parzialmente compilate); riduzione del carico cognitivo attraverso la presentazione di poco materiale selezionato e la consegna progressiva di singole fasi di lavoro; semplificazione delle consegne scritte attraverso riduzione dei termini, chiarimenti, sottolineature, spaziature, suggerimenti. Per il modulo macchine questo si traduce in: spiegare prima le macchine semplici (leva, piano inclinato) con manipolazione diretta, poi passare alla trasmissione del moto, poi ai motori; distribuire lo schema del ciclo a quattro tempi con le frecce già tracciate e le fasi già nominate, chiedendo di completare solo le didascalie brevi. (fonte: MyTech — Guida docente, pp. 133-134)

Modalità di verifica per alunni con BES sul tema macchine (proposta progettuale):

  • Per alunni con FIL: consentire l’uso della mappa riassuntiva dell’unità 15 (p. 133 del volume inclusivo) durante la verifica; chiedere di completare schemi parziali (es. completare la sequenza delle fasi del motore a quattro tempi indicando solo il nome di ogni fase) piuttosto che descrizioni aperte; interrogare usando gli schemi delle macchine come punto di partenza, chiedendo di descrivere cosa fa ogni componente mentre lo indica nell’immagine.
  • Per alunni con DSA: ridurre le domande aperte, privilegiare scelta multipla e vero/falso sui concetti chiave (leva vantaggiosa/svantaggiosa/indifferente; tipi di moto; differenza tra motore a benzina e Diesel); consentire l’audiosintesi della consegna; prevedere tempi estesi.
  • Per alunni con ADHD: suddividere la prova in blocchi brevi (es. prima le macchine semplici, poi i meccanismi di trasmissione, poi i motori) con feedback tra un blocco e l’altro; includere un riferimento visivo alla struttura dell’unità come guida procedurale durante la verifica.

Studenti plusdotati

Le guide docenti prevedono strumenti per studenti ad alto potenziale cognitivo, in particolare i compiti di realtà e le attività con scaffolding aperto. Per il modulo macchine la guida Progettare il futuro propone come attività di base per tutta la classe l’osservazione e l’analisi di un utensile di uso quotidiano (schiaccianoci, pinzette, forbici, carriola) per esplicitare il tipo di leva e tracciarne lo schema. Questa attività si presta a livelli di approfondimento molto diversi: per gli studenti ad alto potenziale il semplice tracciare lo schema della leva può essere un punto di partenza, non di arrivo. (fonte: Progettare il futuro — Guida docente, p. 14)

Estensioni per studenti ad alto potenziale cognitivo (proposta progettuale):

  • Smontaggio e analisi di un meccanismo reale: portare in classe un orologio meccanico smontato, un motorino di piccole dimensioni dismesso o un meccanismo di bicicletta (cambio, deragliatore); far identificare i tipi di ruote dentate, i rapporti di trasmissione, i meccanismi di trasformazione del moto presenti. Documentare l’analisi con un report scritto o una presentazione digitale.
  • Calcolo del vantaggio meccanico: a partire dalla definizione di leva, calcolare il vantaggio meccanico in situazioni concrete (quanto peso puoi sollevare con una carriola data una forza di 10 kg e dati i bracci); confrontare con dati reali misurati in laboratorio; discutere la differenza tra vantaggio teorico e rendimento reale (collegamento a attrito-e-vantaggio-meccanico).
  • Progettazione di una macchina composta: disegnare o costruire con materiali di recupero una macchina che combini almeno due meccanismi semplici (es. una catapulta che usa una leva e un sistema elastico; un verricello che usa un asse della ruota e una carrucola). Documentare il progetto con disegno tecnico e relazione.
  • Confronto motore a benzina vs motore Diesel vs motore elettrico: ricerca guidata sui principi di funzionamento, confronto dei rendimenti, impatto ambientale, tendenze attuali nell’industria automobilistica; collegamento a il-motore-elettrico e motore-diesel.
  • Approfondimento storico: la macchina a vapore e la Prima Rivoluzione Industriale; il ciclo Otto; il motore Diesel e la nascita della motorizzazione di massa; collegamento tra innovazione meccanica e trasformazione sociale.

Studenti con difficoltà linguistiche (L2)

La direttiva sui BES include esplicitamente l’area dello svantaggio socioeconomico, linguistico e culturale, riferita agli alunni stranieri di recente immigrazione che manifestino una chiara non conoscenza della lingua italiana. Le guide distinguono tre profili: neoimmigrati senza scolarizzazione pregressa (bisogno di alfabetizzazione di base), neoimmigrati già scolarizzati (bisogno di arricchire il lessico disciplinare), alunni che padroneggiano l’italiano comunicativo ma non la lingua dello studio. I tempi di costruzione della competenza nella lingua dello studio sono lunghi (fino a due o tre anni), e non per tutti va redatto un PDP: solo dopo una valutazione psicopedagogica che accerti effettivi ostacoli al percorso della classe. (fonte: MyTech — Guida docente, pp. 128-130)

Le tabelle delle guide indicano per i neoimmigrati l’uso intenso di: vocabolari illustrati, supporti visivi e istruzioni in forma grafica, software per la traduzione, materiali semplificati nel lessico e nella sintassi. (fonte: MyTech — Guida docente, p. 133)

Il volume Techno Logics — Didattica inclusiva integra nel libro digitale, via QR code su ogni pagina, un traduttore multilingue e un dizionario: strumenti direttamente applicabili al modulo macchine, dove il lessico tecnico è denso e in parte non deducibile dal contesto. (fonte: Techno Logics — Volume Didattica inclusiva, p. 7)

Il modulo macchine presenta caratteristiche specifiche utili per gli studenti L2:

  • Alta componente visiva: gli schemi delle macchine semplici (leva con fulcro, forza motrice, forza resistente; carrucola fissa e mobile; piano inclinato; asse della ruota; cuneo; vite), delle ruote dentate (pignone e corona), del ciclo a quattro tempi con frecce e didascalie brevi comunicano la struttura e il funzionamento anche con padronanza testuale limitata. Gli schemi dell’unità 15 del volume inclusivo sono particolarmente chiari e sistematici. (fonte: Techno Logics — Volume Didattica inclusiva, pp. 116-130)
  • Lessico internazionale: molti termini tecnici del modulo hanno radici latine o sono parole internazionali riconoscibili in molte lingue (motore, turbina, pistone, cilindro, robot, automazione): questo abbassa la barriera lessicale per studenti provenienti da Paesi con lingue romanze o con scolarizzazione in lingue europee. Il termine “leva” è invece specifico e va glossato.
  • Oggetti del vissuto quotidiano: la bicicletta (trasmissione a catena e ingranaggi), le forbici e la pinzetta (leve di primo e terzo genere), la carriola (leva di secondo genere), l’automobile (motore a combustione interna) sono presenti in ogni cultura e consentono di agganciarsi all’esperienza diretta indipendentemente dalla padronanza della lingua.

Indicazioni operative per studenti L2 sul modulo macchine (proposta progettuale):

  • Costruire un glossario illustrato bilingue con le 20-25 parole-chiave del modulo (leva, fulcro, forza motrice, forza resistente, braccio, carrucola, piano inclinato, cuneo, vite, pignone, corona, catena, cinghia, biella, manovella, pistone, cilindro, combustione, aspirazione, compressione, scarico, motore, rendimento, attrito), con immagine e definizione in italiano semplificato.
  • Nelle verifiche, accettare risposte basate su abbinamenti, schemi completati e componenti etichettati prima di pretendere descrizioni scritte autonome: uno studente L2 che completa correttamente il diagramma del ciclo a quattro tempi dimostra comprensione del processo, indipendentemente dalla padronanza lessicale nella produzione scritta.
  • Per la classificazione delle leve (primo, secondo, terzo genere), usare una tabella a tre colonne con immagini degli oggetti reali (forbici, carriola, pinzetta) invece di sole descrizioni verbali.
  • Sfruttare la natura manipolativa delle attività laboratoriali: montare un meccanismo con il kit di ingranaggi, bilanciare una leva con oggetti reali, smontare un meccanismo di bicicletta consente di partecipare e di dimostrare comprensione anche con competenza linguistica ancora limitata.

Principi UDL applicati

Lo Universal Design for Learning (UDL) progetta percorsi accessibili a tutti fin dall’inizio, su tre principi: molteplici mezzi di rappresentazione, di azione/espressione e di coinvolgimento. Nelle guide italiane di tecnologia non compare esplicitamente con questa etichetta, ma molte dotazioni reali dei manuali ne realizzano la logica: offrire lo stesso contenuto in più formati (testo ad alta leggibilità, audiosintesi, mappa concettuale personalizzabile, immagini step-by-step, video, esercizi interattivi, traduttore multilingue) e consentire più modi di dimostrare ciò che si è imparato. (fonte per le dotazioni multiformato: Techno Logics — Volume Didattica inclusiva, pp. 6-8; Progettare il futuro — Guida docente, pp. 14-18. Il quadro UDL è una proposta progettuale.)

La guida NEXT (De Agostini Scuola) indica esplicitamente tra i suoi strumenti per l’inclusione un “fascicolo Strumenti per l’inclusione” che “contiene una raccolta di mappe concettuali su tutti gli argomenti del volume di Tecnologie e un glossario multilingue”. Per il modulo macchine (sezione G di NEXT) sono disponibili mappe concettuali in formato editabile e video sul funzionamento delle macchine. (fonte: NEXT — Guida docente, pp. 13-14)

Applicazione dei tre principi al modulo macchine (proposta progettuale):

  • Più modi di rappresentare (il “cosa”): per ogni concetto chiave affiancare al testo ad alta leggibilità la mappa dell’unità 15, gli schemi tecnici delle macchine semplici e dei motori, il video sul funzionamento (disponibile nel digitale NEXT), l’audiosintesi (via QR code nel volume Techno Logics inclusivo). Per il ciclo a quattro tempi in particolare: testo descrittivo / schema in quattro riquadri con didascalia sintetica / video animato / modello fisico con pistone.
  • Più modi di agire ed esprimersi (il “come”): consentire di dimostrare la comprensione costruendo un meccanismo fisico con kit di ingranaggi (→ apprendimento-laboratoriale-meccanismi), etichettando componenti su una fotografia, completando un diagramma del ciclo a quattro tempi con parole fornite, descrivendo oralmente il funzionamento di una macchina mentre indica i componenti sullo schema — non solo scrivendo risposte aperte.
  • Più modi di coinvolgere (il “perché”): partire da domande autentiche e vicine (come funziona il motore di uno scooter? perché in bicicletta cambiare marcia è più facile in salita? cosa fa la ruota dentata nel meccanismo della finestra abbassante della macchina?); proporre livelli di sfida graduati (base: identificare il tipo di leva in un oggetto / intermedio: spiegare il funzionamento di un meccanismo di trasmissione / avanzato: progettare una macchina composta o calcolare il vantaggio meccanico). La guida NEXT collega il modulo macchine all’Obiettivo 5 dell’Agenda 2030 (Uguaglianza di genere) attraverso la riflessione sulle macchine come strumenti che amplificano le capacità umane indipendentemente dalla forza fisica, e all’Obiettivo 9 (Infrastrutture e innovazione). (fonte: NEXT — Guida docente, p. 18)

Pagine collegate

Fonti

  • Techno Logics — Volume Didattica inclusiva, Cotturelli/Saracco, Furci/Pozzi/Monti (Raffaello Scuola, 9788847241268): presentazione del volume con le dotazioni di accessibilità (pp. 6-8); unità 15 “Le macchine” in alta leggibilità con font Leggimi, punti elenco, immagini step-by-step (pp. 116-134); schemi leva (pp. 116-117), carrucola e macchine semplici (p. 118), ruote dentate e organi flessibili (p. 119), biella-manovella e attrito (p. 120), macchina a vapore (p. 121), ciclo a quattro tempi (pp. 128-129), motore Diesel (p. 130); mappa riassuntiva unità 15 (p. 133); esercizi BES-friendly (p. 134).
  • MyTech — Guida docente, Brunetto/Bruno: sezione “Linee didattiche per studenti con BES” (pp. 119-138): modello ICF (pp. 120-123), classificazione aree BES (pp. 123-125), PDP — finalità e indicatori per la stesura (pp. 129-134), strategie metodologiche (cooperative learning, learning by doing, project work, semplificazione delle consegne, supporto con riduzione progressiva dell’aiuto) (pp. 131-135), tabelle strumenti compensativi e misure dispensative, modalità di verifica personalizzate (pp. 135-138); sezione “Ingranaggi, macchine e trasporti” con percorso essenziale (p. 18).
  • Progettare il futuro — Guida docente, Conti (Minerva Scuola Mondadori, 2986176): sezione “Macchine semplici” con attività sull’analisi degli utensili come leve e indicazione del fascicolo Percorso agile (pp. 14-15); sezione “Ingranaggi, macchine e trasporti” con percorso essenziale e attività laboratoriale con kit di ingranaggi (p. 18); sezione “Linee didattiche per studenti con BES” (pp. 61-77): modello ICF, aree BES, PDP, profili FIL e ADHD, svantaggio linguistico e culturale.
  • NEXT — Guida docente (De Agostini Scuola): strumenti per l’inclusione — fascicolo con mappe concettuali in formato editabile e glossario multilingue (p. 13); 40 video sul funzionamento di macchine e dispositivi, 30 animazioni 3D, 100 mappe concettuali (pp. 13-14); sezione G “Le macchine” — programma e obiettivi di apprendimento (pp. 34-35); collegamento all’Agenda 2030 (obiettivi 5 e 9) tramite il modulo macchine (p. 18); Verifiche semplificate di tecnologia (p. 189 e seguenti).

Nota: le dotazioni di accessibilità dei manuali (alta leggibilità, font Leggimi, audiosintesi, mappe concettuali, traduttore multilingue, glossario multilingue, fascicolo Percorso agile, Verifiche semplificate), la normativa BES/PDP, le tabelle degli strumenti compensativi e le strategie metodologiche descritte nelle guide sono contenuti reali delle fonti citate. Le applicazioni operative puntuali al modulo macchine (glossario illustrato bilingue, modalità di verifica adattate, declinazioni UDL, estensioni per plusdotati, proposte laboratoriali specifiche) sono contrassegnate come (proposta progettuale) e vanno validate dal docente, in particolare perché riguardano inclusione e valutazione.