La smart city e la mobilità sostenibile

Definizione breve

Una smart city (“città intelligente”) è una città che usa la tecnologia, la comunicazione e i dati per offrire a chi la abita una migliore qualità della vita, riducendo gli sprechi di energia, l’inquinamento e i costi. La mobilità sostenibile è il modo di spostarsi che limita le emissioni inquinanti: a piedi, in bicicletta, con i mezzi pubblici e con i servizi di condivisione (bike sharing, car sharing) e i veicoli elettrici.

Città intelligente 📖 strategie di pianificazione urbanistica · Wikipedia · CC BY-SA

📺 La città ideale e le città sostenibili (tratto da Artelogia) · Zanichelli editore · Guarda su YouTube

Spiegazione per docenti

Il concetto di smart city collega tre grandi ambiti già presenti nei libri di testo di tecnologia: l’urbanistica, gli impianti dell’edificio e lo sviluppo sostenibile. Con “città intelligente” si indica un’area urbana in grado di far interagire tecnologia, comunicazione, energia, infrastrutture, mobilità, sicurezza, ambiente e servizi alle persone. Gli interventi più frequenti riguardano l’edificazione, la mobilità e la raccolta dei rifiuti.

Il riferimento istituzionale è l’Agenda 2030 dell’ONU, che tra i suoi obiettivi include “Città e comunità sostenibili”, cioè città e insediamenti “inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili”.

Sul fronte degli edifici, le tendenze documentate sono tre:

  • edifici green, costruiti con materiali naturali e locali (per esempio legno) o con calcestruzzi più durevoli e rispettosi dell’ambiente;
  • edifici intelligenti, dotati di software e sensori che gestiscono clima, luci, accessi ed elettrodomestici e che attivano gli impianti solo dove servono (collegamento diretto con la domotica);
  • edifici nZEB (nearly Zero Energy Building), con consumo energetico quasi pari a zero.

Sul fronte della mobilità, la smart city punta a piste ciclabili, reti di bike sharing e car sharing, limitazione delle auto più inquinanti a favore delle auto elettriche e a reti urbane che gestiscono il traffico ottimizzando l’intera circolazione, non solo il singolo percorso. La gestione “intelligente” dei rifiuti usa tecnologie come la RFID (identificazione a radiofrequenza), che associa ai contenitori un codice utente e misura la quantità di rifiuti conferiti.

Un punto da sottolineare in classe: non esiste città smart senza comportamenti smart. La tecnologia da sola non basta; i cittadini devono diventare promotori del cambiamento. Questo apre allo snodo di educazione civica.

Spiegazione per studenti

Immagina una città che “ragiona”. I lampioni si accendono solo quando passa qualcuno, i cassonetti avvisano quando sono pieni, un’app ti dice in tempo reale quale autobus prendere e se c’è traffico. Questa è una smart city, una città intelligente che usa sensori, dati e tecnologia per funzionare meglio, sprecare meno energia e inquinare meno.

Una parte importante della smart city è il modo in cui ci muoviamo, cioè la mobilità sostenibile. Spostarsi inquinando poco significa:

  • andare a piedi o in bicicletta per i percorsi brevi;
  • usare i mezzi pubblici (autobus, tram, metropolitana) per quelli più lunghi;
  • condividere i mezzi con il bike sharing (biciclette a noleggio) e il car sharing (auto condivise);
  • preferire le auto elettriche, che non emettono fumi tossici dal tubo di scappamento.

Meno auto private in giro significa meno ingorghi, meno incidenti, meno rumore e aria più pulita.

Versione ultra-semplice (BES/DSA)

Una smart city è una città intelligente. Usa la tecnologia per:

  • sprecare meno energia;
  • inquinare di meno;
  • rendere la vita più comoda.

Mobilità sostenibile vuol dire muoversi senza inquinare:

  • vado a piedi o in bici se è vicino;
  • prendo l’autobus o il tram se è lontano;
  • uso le bici e le auto in condivisione;
  • preferisco le auto elettriche.

Parole chiave: smart city = città intelligente. Bike sharing = bici condivise. Car sharing = auto condivise.

Esempio concreto in classe

Mostra agli studenti la città di Amsterdam, una delle più “smart” d’Europa: collabora con decine di aziende per ridurre sprechi energetici, emissioni e spese comunali, e ha circa 400 km di piste ciclabili. Confronta poi con la propria città:

  1. ogni studente segna su una mappa il tragitto casa-scuola e con quale mezzo lo fa;
  2. la classe conta quanti vanno a piedi/in bici, quanti in mezzo pubblico, quanti in auto;
  3. si discute insieme: quali tragitti si potrebbero fare in modo più sostenibile? Cosa manca (piste ciclabili, fermate, sicurezza)?

Si ottiene così un piccolo “ritratto della mobilità” della classe da cui partire per le attività.

Dal concetto all’attività

Livello base

Caccia agli elementi smart nel quartiere. Gli studenti, in coppia, fotografano o elencano elementi della città vicino a scuola legati alla smart city e alla mobilità sostenibile: piste ciclabili, postazioni di bike/car sharing, colonnine di ricarica elettrica, cassonetti per la raccolta differenziata, pannelli solari, lampioni a LED. Si crea un cartellone con le categorie (energia, mobilità, rifiuti).

Livello intermedio

Analisi della mobilità della classe. Partendo dal “ritratto della mobilità” dell’esempio in classe, gli studenti costruiscono un grafico (a barre o a torta) dei mezzi usati per andare a scuola, poi propongono 3 interventi concreti per rendere più sostenibili gli spostamenti. (proposta progettuale) Possibile collegamento con Google My Maps per mappare tragitti e fermate.

Livello avanzato

Progettiamo un quartiere smart. A gruppi, gli studenti ridisegnano un’area della città inserendo soluzioni smart documentate: edifici green/intelligenti, piste ciclabili connesse, stazioni di sharing, raccolta rifiuti con sensori, illuminazione intelligente. Ogni gruppo motiva le scelte rispetto ai tre vantaggi della pianificazione sostenibile (ambientali, sociali, economici) e presenta il progetto. Collegamento diretto con uda-edilizia-citta-sostenibile.

Misconcezioni frequenti

  • “Smart city = solo tanta tecnologia/gadget.” No: la tecnologia serve a migliorare qualità della vita, energia, ambiente e servizi alle persone. Senza comportamenti responsabili dei cittadini la città non è davvero smart.
  • “Mobilità sostenibile = solo auto elettriche.” L’auto elettrica è una parte; contano soprattutto piedi, bici, mezzi pubblici e condivisione. Spostarsi meno e meglio viene prima del tipo di motore.
  • “L’auto elettrica non inquina mai.” Su strada non emette fumi tossici, ma l’energia che usa va comunque prodotta: è davvero pulita se l’elettricità viene da fonti rinnovabili.
  • “Smart city riguarda solo le grandi metropoli.” Anche piccoli centri possono adottare soluzioni smart (illuminazione intelligente, raccolta differenziata con sensori, piste ciclabili).
  • “Car sharing e car pooling sono la stessa cosa.” (proposta progettuale) Il car sharing è l’uso a noleggio di auto condivise messe a disposizione da un’azienda; il car pooling è invece la condivisione di un’auto privata tra più persone per lo stesso viaggio.

Collegamenti interdisciplinari

  • Geografia: città, urbanizzazione, distribuzione della popolazione nelle aree urbane.
  • Scienze: inquinamento dell’aria, polveri sottili, fonti rinnovabili, salute.
  • Educazione civica: Agenda 2030 e obiettivo “Città e comunità sostenibili”; comportamenti responsabili dei cittadini; raccolta differenziata.
  • Matematica/Statistica: grafici sulla mobilità, percentuali, lettura di dati.
  • Storia: trasformazione delle città nel tempo, dalla città storica a quella contemporanea.
  • Lingue straniere: i termini inglesi (smart city, bike sharing, car sharing, green building).

Strumenti digitali utili

  • Google My Maps: per mappare tragitti, fermate, piste ciclabili e punti di sharing del quartiere. (proposta progettuale)
  • App di trasporto pubblico locale / Google Maps: per calcolare itinerari e vedere il traffico in tempo reale (citato come servizio tipico della smart city).
  • Fogli di calcolo (Google Sheets/Excel): per raccogliere i dati della mobilità della classe e generare grafici. (proposta progettuale)
  • Tinkercad o software di disegno: per il plastico/disegno del quartiere smart al livello avanzato. (proposta progettuale)

Valutazione e rubriche

CriterioInizialeBaseIntermedioAvanzato
Comprensione del concetto di smart cityConfonde la smart city con un semplice insieme di tecnologieSpiega che è una città che usa la tecnologia per vivere meglioCollega tecnologia, energia, mobilità, ambiente e serviziArgomenta il ruolo dei cittadini e dell’Agenda 2030 con esempi
Conoscenza della mobilità sostenibileElenca un solo modo di spostarsi sostenibileElenca piedi, bici, mezzi pubbliciDistingue bike sharing, car sharing e auto elettricheConfronta soluzioni e ne valuta vantaggi e limiti
Applicazione all’attivitàPartecipa solo se guidato passo passoCompleta l’attività con supportoPropone interventi coerenti e motivatiProgetta soluzioni originali e le giustifica con i tre vantaggi
Linguaggio tecnicoUsa termini in modo imprecisoUsa i termini base correttiUsa con sicurezza i termini chiaveUsa il lessico tecnico con precisione anche nei termini inglesi

Inclusione e adattamenti

  • Fornire la versione ultra-semplice con icone (piedi, bici, bus, auto elettrica) accanto alle parole chiave.
  • Usare immagini e mappe prima del testo: la caccia agli elementi smart nel quartiere è accessibile a tutti perché parte dall’osservazione diretta.
  • Preparare un glossario illustrato dei termini inglesi (smart city, bike sharing, car sharing) con traduzione e disegno.
  • Per DSA: evitare la copiatura, privilegiare schemi, tabelle e mappe già impostate da completare.
  • Valorizzare il legame con l’accessibilità urbana (eliminazione delle barriere architettoniche, percorsi tattili, rampe) per coinvolgere il tema della disabilità in modo concreto. Vedi inclusione-edilizia-citta.
  • Lavoro a coppie/gruppi eterogenei per l’attività di mappatura, con ruoli assegnati.

Fonti

  • MyTech Green (Le Monnier / Mondadori Education) — “Le Smart City”, pp. 197-198 (smart city, Agenda 2030, edifici green/intelligenti/nZEB, bike sharing, car sharing, RFID, comportamenti smart).
  • Pianeta tecnologia (Zanichelli, Armaroli, Grosso, Mandrioli) — pianificazione sostenibile e vantaggi della smart city (pp. 336-337); mobilità urbana sostenibile e città accessibili (pp. 337-338); trasporti urbani e car sharing a stazione fissa/free floating (pp. 386-387).

Le parti marcate (proposta progettuale) non derivano dai testi e sono proposte didattiche da validare.

Pagine collegate

Micro-competenze collegate (ProfTecnologIA)

MC-AMB-2-05 Edilizia/Ambiente
Smart city e tecnologie per la città intelligente

Lo studente comprende il concetto di smart city (uso di tecnologie digitali per ottimizzare i servizi urbani), conosce applicazioni concrete (semafori intelligenti, raccolta rifiut…

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