Attività: leggere l’etichetta e ricostruire la filiera di un alimento

Target

Studenti della scuola secondaria di primo grado (classi seconde/terze). L’attività si collega al modulo “Agricoltura, allevamento e pesca” e in particolare al tema della filiera agroalimentare e dell’industria alimentare. Si presta a un lavoro a piccoli gruppi (3-4 studenti).

Durata

2 ore (due unità da 60 minuti) oppure 3 unità da 50 minuti se si sviluppa anche il prodotto finale di gruppo. È possibile una versione ridotta di 1 ora limitata alla sola lettura dell’etichetta.

Materiali

  • Confezioni alimentari reali portate da casa (almeno una per studente, lavate e svuotate) con etichetta leggibile: pasta, biscotti, conserve, latte/yogurt, succo di frutta, prodotti DOP/IGP/BIO.
  • Esempi di etichette ritagliate o staccate da prodotti confezionati (utili come scorta per chi dimentica la confezione).
  • Lente di ingrandimento (le etichette nutrizionali hanno caratteri molto piccoli).
  • Scheda di analisi dell’etichetta (fotocopia, una per gruppo) — vedi struttura in Procedura.
  • Cartellone o foglio A3 per ricostruire la filiera; pennarelli, post-it.
  • (proposta progettuale) Smartphone/tablet con lettore di codice a barre o QR per provare a risalire al produttore (uso opzionale e supervisionato).
  • Strumenti per il disegno e, se disponibile, un PC con software di videoscrittura e foglio di calcolo per il prodotto finale.

Prerequisiti

  • Conoscere il concetto di filiera agroalimentare e di filiera corta (“la vicinanza tra il campo coltivato e la tavola”). Vedi filiera-agroalimentare.
  • Sapere che cosa sono i settori produttivi (primario, secondario, terziario) e riconoscere la differenza tra materia prima e prodotto trasformato.
  • Aver incontrato i concetti di produzione a km zero e di sostenibilità in agricoltura. Vedi agricoltura-sostenibile-e-biologica.

Procedura (fasi)

Fase 1 — Avvio e domanda guida (15 min) Si parte da una domanda: “Hai mai osservato da vicino com’è fatta un’etichetta di un prodotto alimentare?” Il docente mostra una confezione e spiega che in Italia non è possibile vendere un prodotto alimentare senza etichetta e che dal dicembre 2016 nei Paesi europei esiste un’etichetta standard, uguale per tutti, con informazioni precise, visibili, comprensibili, non fuorvianti e indelebili.

Fase 2 — Lettura guidata dell’etichetta (30 min) A coppie o piccoli gruppi, gli studenti compilano la scheda di analisi individuando sulla propria confezione le informazioni obbligatorie principali:

  • denominazione dell’alimento;
  • elenco degli ingredienti in ordine decrescente di peso;
  • informazioni sugli allergeni (glutine, uova, frutta a guscio, ecc.);
  • quantità netta del prodotto;
  • data di scadenza / termine minimo di conservazione (“da consumarsi entro / preferibilmente entro”);
  • condizioni di conservazione e istruzioni per l’uso;
  • nome e indirizzo di produttore e distributore;
  • dichiarazione nutrizionale (valore energetico e quantità di nutrienti, con riferimento all’AR – Assunzioni di Riferimento di un adulto medio, 8400 kJ/2000 kcal);
  • codice a barre, indicazioni per la raccolta differenziata, riferimenti dell’organismo di controllo.

Fase 3 — Marchi di qualità e provenienza (20 min) Gli studenti cercano sulle confezioni i marchi di qualità europei e li confrontano:

  • DOP (Denominazione di Origine Protetta): tutte le fasi di produzione (materia prima e lavorazione) avvengono in una specifica area geografica e secondo un disciplinare;
  • IGP (Indicazione Geografica Protetta): cibi tipici di una zona dove sono prodotti e trasformati (per i vini esiste anche IGT);
  • BIO: logo e denominazione consentiti solo a prodotti con almeno il 95% di ingredienti agricoli coltivati con metodi biologici. Si discute: che cosa dice l’etichetta sulla provenienza? Il prodotto è locale o viene da lontano?

Fase 4 — Ricostruzione della filiera (30 min) Ogni gruppo sceglie un prodotto e, partendo dalle informazioni dell’etichetta (ingredienti, provenienza, produttore), ricostruisce a ritroso la filiera dal campo alla tavola su un cartellone: materia prima e luogo di coltivazione/allevamento → trasformazione industriale → confezionamento → distribuzione → punto vendita → tavola. Dove l’etichetta non basta, gli studenti segnalano le informazioni mancanti come ipotesi da verificare. Si confronta la lunghezza della filiera con il concetto di filiera corta e di km zero, ragionando su distanze, trasporti e impatto ambientale.

Fase 5 — Confronto e discussione finale (15 min) Confronto tra gruppi: quali prodotti hanno la filiera più corta? Quali informazioni dell’etichetta sono state più utili per ricostruirla? Che cosa rende un acquisto più consapevole?

Prodotto finale

  • Una scheda-filiera per ciascun gruppo: cartellone o foglio A3 con la filiera ricostruita del prodotto scelto, corredata della tabella delle informazioni lette in etichetta e dell’indicazione delle parti mancanti/ipotizzate.
  • (proposta progettuale) In alternativa o come estensione, attività “Inventiamo un’etichetta”: ogni gruppo progetta l’etichetta completa e a norma di un prodotto immaginario (nome azienda, logo, ingredienti, peso, valori nutrizionali, indicazioni di smaltimento), riutilizzando tutti gli elementi obbligatori analizzati. Questa attività è proposta nel testo “Futura” come progetto.

Valutazione

Valutazione di processo e di prodotto. Si osservano la collaborazione nel gruppo, la correttezza nella lettura dell’etichetta e la coerenza della filiera ricostruita. Strumenti consigliati: osservazione in itinere, la scheda di analisi compilata e la scheda-filiera finale. Tre domande di autoverifica (riprese dal testo) possono chiudere l’attività:

  • Quali sono le principali informazioni che deve riportare un’etichetta alimentare?
  • Che cosa indicano i principali marchi di qualità europei (DOP, IGP, BIO)?
  • Che cosa significa “filiera corta” e quali vantaggi porta la produzione a km zero?

Rubrica di valutazione a 4 livelli (proposta progettuale):

CriterioInizialeBaseIntermedioAvanzato
Lettura dell’etichettaIndividua poche informazioni, con aiuto costanteIndividua le informazioni principali con qualche imprecisioneIndividua e classifica correttamente le informazioni obbligatorieLegge l’etichetta in autonomia e ne interpreta anche i dati nutrizionali e i marchi
Ricostruzione della filieraRicostruisce solo frammenti, senza ordineRicostruisce le fasi principali con qualche saltoRicostruisce la filiera in modo ordinato e coerenteRicostruisce la filiera, riconosce le informazioni mancanti e valuta filiera corta/km zero
Uso del lessico tecnicoUsa raramente i termini correttiUsa alcuni termini in modo imprecisoUsa correttamente i termini chiave (filiera, DOP/IGP/BIO, allergeni)Usa il lessico con sicurezza e lo spiega ai compagni
Collaborazione e autonomiaPartecipa poco, va guidatoPartecipa se sollecitatoCollabora attivamente e porta a termine il compitoCoordina il gruppo e contribuisce in modo originale

Adattamenti inclusivi

BES/DSA

Fornire la scheda di analisi già strutturata con caselle ed elenco delle voci da cercare (etichetta-guida), riducendo il carico di scrittura. Mettere a disposizione la lente di ingrandimento e versioni ingrandite delle etichette per superare il problema dei caratteri piccoli. Consentire l’uso dell’audiolibro/audiosintesi del manuale e privilegiare il lavoro a coppie con un compagno tutor. Valutare prevalentemente l’organizzazione delle informazioni nella scheda-filiera (schema visivo) più che la produzione scritta.

Plusdotati

Affidare il compito di confrontare due prodotti analoghi (uno locale/DOP e uno di filiera lunga) e stimare in modo argomentato la differenza di distanza e impatto ambientale. Proporre l’approfondimento sulle etichette intelligenti (smart labels) come strumento contro lo spreco alimentare e la riflessione sulla nuova etichetta ambientale degli imballaggi. Possono guidare la fase di confronto finale tra gruppi.

L2

Costruire un glossario illustrato dei termini chiave (etichetta, ingredienti, scadenza, allergeni, filiera, produttore) con immagini e traduzione nella L1 quando utile. Usare le icone e i simboli reali presenti sulle confezioni come ancore visive. Ammettere risposte orali o per immagini nella compilazione della scheda e abbinare lo studente L2 a un compagno italofono.

Pagine collegate

Fonti

  • Futura - Corso di tecnologia, volume “Settori produttivi” (Delpiano, Giusiano, Goldschmidt – Paravia/Pearson): “Le etichette alimentari”, “Confezioni ed etichette”, marchi DOP/IGP/BIO e “Le etichette intelligenti” (pp. 182-183, p.199); progetto “Inventiamo un’etichetta” (pp. 184/200); sintesi e mappa su agricoltura sostenibile, km zero e filiera corta (pp. 171-173).

Nota: la struttura didattica dell’attività (fasi, tempi, scheda di analisi, ricostruzione della filiera su cartellone, rubrica e adattamenti inclusivi) è in parte (proposta progettuale) costruita a partire dai contenuti verificati del manuale; i contenuti su etichetta, marchi di qualità, smart labels, km zero e filiera corta sono ripresi dal testo citato.